La sera di Ugo Foscolo tra tormento e quiete

 Alla sera




Ugo Foscolo è uno dei più rappresentativi interpreti dell’affermazione di una nuova letteratura, divisa tra neo classicismo e proposta romantica finalizzata al concepimento di un carattere italiano. Nasce nell’isola greca di Zante nel 1778 ed è il primo di quattro fratelli. 

Non tutti sanno che il Foscolo, il cui vero nome era Niccolò, per simpatia verso il rivoluzionario francese Ugo Bassville ucciso a Roma nel 1793, sostituì il proprio nome proprio con Ugo in onore del giornalista e diplomatico francese.

Tra i “Sonetti”, pubblicati dal Foscolo nel 1803, v’è un componimento composto nei pochi mesi precedenti alla sua uscita dal titolo “Alla Sera”. Tra i “Sonetti”, Foscolo decide di collocarlo all’inizio della raccolta investendolo così di un significato univoco e tangibile, riconducibile al forte turbamento, politico e personale, del quale era preda in quel periodo. 

In Alla sera, Foscolo descrive questo momento della giornata come il momento nel quale la quiete prende il sopravvento sulle angosce e sugli affanni vissuti durante la giornata, ma reca in sé, una profonda riflessione sulla morte, sul “nulla eterno” come lui la chiama. Tale considerazione, seppur non priva di profonda angoscia, non crea timori verso questo evento ma piuttosto, quasi il poeta individua nella morte una liberazione dalle angustie della vita, raccolto nella pace di una sera che si offre come portatrice di un dolce perdersi della vita stessa.


A Fontevivo la prima edizione di "Fatti più in là-Fontevivo tra le righe"

È un fitto programma quello che sta per essere lanciato nell’ambito della manifestazione “Fatti più in là”, in programma a Fontevivo (PR) il 12 e 13 giugno prossimi.  L’evento, alla sua prima edizione, è patrocinato dal Comune di Fontevivo in collaborazione con la casa editrice "PAV edizioni", e fa parte del progetto “Fontevivo Terra di Rinascimento”, inserito nel programma di Parma 2020-2021. 

La manifestazione “Fatti più in là – Fontevivo tra le righe”, si propone di promuovere cultura e letteratura, quando per cultura si intende non solo quella legata alla scrittura, protagonista assoluta dell’evento, ma anche quella inerente alla scoperta e alla fruizione del patrimonio storico-culturale del comune di Fontevivo, attraverso le testimonianze antiche presenti sul territorio. Connubio, che si materializza attraverso la visita guidata ai monumenti storici comunali, organizzata dall’Ufficio Turistico di Fontevivo e inserita all’interno della manifestazione con la finalità di ornare con un'adeguata cornice la manifestazione ormai sulla linea di partenza. 

L'evento si propone altresì anche l’obiettivo di creare un ponte di collegamento tra bambini - soprattutto i più piccoli - e la lettura, attraverso un approccio informale e nelle modalità più idonee, atte a stimolare in maniera spontanea e naturale il loro interesse verso i libri. E proprio in questa direzione, subito dopo la visita guidata che apre questa due giorni letteraria, il testimone passerà al “Treno di libri”, appuntamento che prevede la partecipazione attiva di bambini e ragazzi, i quali verranno accolti nel parco adiacente l’Abbazia per un pomeriggio all’insegna della lettura e del divertimento.  L’iniziativa è organizzata grazie alla preziosa collaborazione della Biblioteca Comunale di Fontevivo “Vanda Negri” e a quella della Biblioteca Comunale di Fontanellato “Giannina Bocchi”. 

Vi sarà poi uno spazio dedicato alle premiazioni dei concorsi letterari “Fontevivo nella storia”, riservato agli alunni delle scuole medie locali e “Un personaggio storico di Fontevivo tra fantasia e realtà", riservato agli adulti e le cui opere partecipanti, sono state inserite in un’antologia che PAV Edizioni presenterà contestualmente alla premiazione e che sarà disponibile per coloro che volessero acquistarla.

Come detto, sarà un evento quindi all’insegna della letteratura nella quale ci sarà anche uno spazio  dedicato alle presentazioni di novità fresche di stampa ma non solo, pubblicate da PAV Edizioni e che abbracceranno vari generi letterari compresa la poesia. Molti saranno infatti gli autori, giunti dall’intera penisola, a esporre le proprie opere e pronti a dialogare con gli appassionati di lettura, i quali potranno acquistare i loro libri esposti negli stand che rimarranno aperti durante la mattinata di domenica 13 giugno in via Roma del comune di Fontevivo.

In questo quadro, Aurora Di Giuseppe, coordinatore editoriale della PAV, ha precisato che ad ogni acquisto dagli stand corrisponderà un omaggio costituito da un altro libro a scelta tra quelli presenti sul tavolo “Mondo PAV”. Come dire: la lettura raddoppia quando cresce l’interesse per la conoscenza.  

Doveroso specificare che l'evento "Fatti più in là – Fontevivo tra le righe" è reso possibile grazie al supporto e alla collaborazione del Comune di Fontevivo, dalla PAV Edizioni nelle cui file,  milita anche l’autrice e giornalista appartenente alla comunità di Fontevivo Anna Celenta, nonché dalle Associazioni locali coinvolte.

Superfluo infine evidenziare che manifestazioni di questo genere rappresentano il cuore pulsante di una società che vuole riavvicinarsi alla lettura, e che grazie a eventi di questo genere potrà dare voce una maggiore capacità critica nei confronti delle nuove generazioni di scrittori e di poeti.


I luoghi dell'amore

 Il giardino degli aranci


Inutile negarlo con la gretta convinzione che tutto si possa controllare attraverso la ragione, quando ci si innamora accade qualcosa in conseguenza della quale non si riescono facilmente a gestire, soprattutto in maniera cosciente e razionale, le proprie emozioni. 

In tal guisa la concentrazione ravvisa quasi sempre cali di cospicua quantità e tra le attività che vengono espletate, spuntano qua e là immagini e pensieri che distraggono, che anzi imbarazzano seppur piacevolmente, dacché vissuti certamente non molto di frequente ma che in fondo sono poi così graditi. 

Mi piace ricordare in questa direzione, una breve frase contenuta nel testo di una canzone di Franco Battiato: “Il Mito dell’amore”, che raccoglie a piene mani il contenuto del concetto appena espresso. Egli canta testualmente: “Quando ti innamori è tutto bello, anche come ti ossessionano i pensieri”. Ed è proprio questa ossessione che spesso incarna ansia e agitazione, che ravvisa la presenza di un “male” che in fondo non è poi così cattivo, e che guarisce senza sforzo tutti gli altri mali. Un male benefico, direi ristoratore, la cui sofferenza - di cui sempre ogni male si serve - si identifica in un benessere totale. 

Nel “Giardino degli aranci”, una poesia contenuta nella mia ultima raccolta poetica “Triticum” da Pav Edizioni, è ben narrato come l’euforia che pervade corpo e mente in certi stati, sia l’essenza prorompente che la natura infonde in tutte le creature che dei sentimenti sanno far nutrire il proprio essere e la propria anima sensibile. 

Un’ode alla sacra passione che confonde ogni senso rendendolo schiavo del più cieco ardore.


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